Canzoni


La persona che si vede nella fotografia è un ricco signore di Aleppo, che a differenza della moglie e dei figli
è voluto rimanere nella città durante la guerra.
Lui abitava nella zona controllata dai ribelli per cui la sua casa è stata distrutta.
Lo vediamo ritratto in questa fotografia seduto sul suo letto dopo che la zona
era stata liberata dai ribelli intento a fumare la pipa e ad ascoltare la musica
da un vecchio grammofono impolverato.
Mi è venuto subito in mente Grossman in Vita e destino quando parla
della canzoncina infantile suonata da un'orchestrina al passaggio dei condannati,
e che fa piangere un vecchio, facendoci così scoprire cos'è la musica.

"Non è per la canzoncina che piange il vecchio, essa è solo la chiave che apre la sua anima".



Una musica infantile

Una vecchia sta seduta
in quel che resta di un salone
in quell'aria grigia e muta
in rovina

una musica che ascolta
forse serve a ricordare
la sua vita di una volta
da bambina

Lei giocava con gli amici
lei girava per le strade
con i pattini e le bici
sorridendo

Non sapeva della guerra
degli spari, dei feriti
che sdraiati lì per terra
stan morendo


Ma la musica
quella musica infantile
che nel cuore si nasconde
va diritta all'orizzonte
come uccelli tra le nubi
come vele tra le onde



Il suo bene se n'è andato
degli amici chi è rimasto?
i detriti lì di lato
sulle scale

c'è chi beve alla fontana
c'è chi corre, chi racconta
uno suona la campana
nel piazzale

Uno vende melograni
c'è chi guarda invece il cielo
con i giochi tra le mani
ghiacciate

c'è chi grida, si nasconde
chi si cura dei feriti
di ferite più profonde
e disperate


Ma la musica
quella musica infantile
che nel cuore si nasconde
va diritta all'orizzonte
come uccelli tra le nubi
come vele tra le onde